| L’arte di tirare fuori le potenzialità Alcune persone in determinati momenti della loro vita soffrono per la sensazione d’essere paralizzate, non avvertono nessuna possibilità di scelta, non hanno nessuna possibilità di azione, sperimentano la condizione esistenziale di non aver nessun potere rispetto a se stessi e alle possibilità di scelta che gli si presentano. Ciò che risulta straordinariamente interessante è che non è il mondo ad essere troppo limitato, ma sono loro stessi ad impedirsi di scorgere tutte le opportunità disponibili, solo perché queste non sono comprese nei loro modelli del mondo. Si apre a questo proposito il campo di azione del counselor che aiuta il cliente ad ampliare la gamma di opzioni nelle scelte delle proprie azioni. Si definisce con il termine “counseling” il processo di interazione tra due persone, counselor e cliente, attraverso il quale le abilità, gli atteggiamenti, i presupposti e le tecniche del counselor “aiutano la persona ad aiutarsi”. Si tratta della relazione di aiuto che intercorre tra due persone in cui una si rivolge all’altra per cercare di rispondere ad un bisogno specifico, ad un disagio particolare, relativo agli ambiti della famiglia d’origine e acquisita, ai rapporti affettivi, agli ambiti lavorativi e di autorealizzazione, ai momenti di crisi esistenziale, ai disturbi del comportamento. Tra counselor e cliente sussiste un rapporto paritario in cui quest’ultimo è attivamente alla ricerca di consulenza per migliorare le proprie relazioni con sé stesso e con il mondo. Il presupposto che costituisce il rapporto di counseling è che chi chiede aiuto ha già in sé le risorse necessarie per superare i propri problemi ed il counselor si propone di creare le condizioni per farle emergere. Il counseling è in definitiva un’arte che, attraverso modelli e tecniche, non si propone di curare, ma di tirare fuori le potenzialità presenti in tutti gli individui, per ristrutturare i momenti di crisi e i vincoli in opportunità, i problemi in occasione di crescita, trasformare i punti deboli e le credenze limitanti in punti di forza e in credenze potenzianti e motivanti. Il counseling si focalizza su un problema specifico che viene abilmente trasformato dal counselor in un obiettivo concreto da raggiungere. Il modello di problem solving utilizzato nel counseling:
L’obiettivo del counselor è di produrre nel cliente quei cambiamenti che lo facciano passare da comportamenti e stati emotivi indesiderati a quelli desiderati. Con il counseling il cliente insieme al suo counselor ha la possibilità di progettare il proprio cambiamento , di definire un obiettivo concreto da raggiungere, il tempo che ci metterà, le risorse che gli serviranno e di utilizzare il feedback . Tutti i counselor della EM Consulting hanno esperienza pluriennale e fanno dell’aggiornamento costante un valore fondamentale. È possibile presso la EM Consulting specializzarsi nel counseling e diventare counselor: alla conclusione del percorso EM Academy sono previsti particolari moduli di specializzazione. |
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